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Aldo Capitini. Convegno a 50 anni della morte

Data:

15/11/2018


Aldo Capitini. Convegno a 50 anni della morte

Parteciperanno al convegno in memoria del cinquantesimo anniversario della morte di Aldo Capitini:

Rocco Altieri
Lanfranco Binni
Roberto Fantini
Francesco Pistolato
Giuliano Pontara
Werner Wintersteiner

Convegno a cura di Francesco Pistolato 
In collaborazione con l'Italienzentrum della Freie Universität Berlin


Programma del convegno:

ore 9:00
Saluti introduttivi
Prof. Luigi Reitani, Direttore IIC
Prof. Giulio Busi, Italienzentrum der FU Berlin

9:30
Lanfranco Binni
Ritratto di Aldo Capitini

10:15
Giuliano Pontara
La base etica della nonviolenza come “persuasione”

11:00
Pausa caffè

11:30
Roberto Fantini
Il pensiero religioso di Aldo Capitini: dalla religione chiusa alla religione aperta

12:15
Discussione generale

13:00
Pausa pranzo

15:00
Rocco Altieri
La teologia politica di Aldo Capitini

15:45 
Werner Wintersteiner
Aldo Capitini: un’analisi dal punto di vista dell’educazione alla pace

16:30
Pausa Caffè

17:15
Francesco Pistolato
Aldo Capitini e Ekkehart Krippendorff: le ragioni di un confronto

18:00
Conclusioni



Aldo Capitini (Perugia 1899 - ivi 1968), filosofo e pedagogista italiano, fu sostenitore di ideali umanitari di ispirazione cristiana, si oppose al fascismo. Difese poi ideali di libertà religiosa, democrazia diretta, scuola pubblica, pacifismo, promuovendo iniziative sociali e richiamandosi al metodo di Gandhi della non-violenza.
A Perugia costituì, insieme ad altri, i Centri di orientamento sociale (dal 1944), i Centri di orientamento religioso (dal 1952), la Consulta italiana per la pace.

Dal 1956 insegnò pedagogia, prima nell’Università di Cagliari e poi in quella di Perugia.

Tra le sue opere si ricordano: Elementi di un’esperienza religiosa (1937); Atti della presenza aperta (1943); Saggio sul soggetto della storia (1947); Religione aperta (1955); L’obiezione di coscienza in Italia (1959); La non-violenza oggi (1962); Scuola aperta (1967); Il potere di tutti (post., 1969).

Capitini è stato attivo nella vita pubblica italiana (dagli anni Trenta fino agli anni Sessanta), mantenendo una dialettica aperta tra teoria e prassi e presentandosi con un profilo di «indipendente» rispetto a qualsiasi appartenenza filosofica, politica o religiosa. Teorico della «nonviolenza», si è opposto al fascismo; animato da un profondo sentimento religioso, si è schierato contro ogni forma di dogmatismo teologico e contro le gerarchie ecclesiastiche; influenzato da Immanuel Kant e dalle filosofie dell’esistenza, ha rifiutato le principali correnti filosofiche italiane del suo tempo (idealismo e storicismo).
(fonte: Enciclopedia Treccani)


fu berlin italienzentrum












Informazioni

Data: Gio 15 Nov 2018

Orario: Dalle 09:00 alle 18:00

Organizzato da : Istituto Italiano di Cultura Berlino

Ingresso : Libero


2530