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Primavera della letteratura italiana

Data:

19/03/2019


Primavera della letteratura italiana


Appuntamenti:


19 marzo • ore 19 

Elisa Biagini / Jan Wagner:

Sprachkunst im Austausch

Incontro con gli autori

Moderazione: Luigi Reitani 

In lingua italiana e tedesca con traduzione simultanea

In collaborazione con Deutschen Akademie für Sprache und Dichtung e Carl Hanser Verlag


La poesia è viva, ma l'enorme diversità di poeti di tutte le lingue, da tutti i paesi dall'Albania a Cipro, è quasi sconosciuta. É dunque arrivato il momento di fare il punto della situazione. Vincitore del premio Büchner, il poeta e traduttore Jan Wagner e il suo collega italiano Federico Italiano intraprendono un viaggio di scoperta letteraria in tutto il continente e trovano per anni nutrimento poetico: l'ignoto, il sorprendente, l'inaudito. 450 poeti sono raccolti in questa antologia e, per l'Italia, la poetessa e traduttrice Elisa Biagini è rappresentata con la sua poesia.

Elisa Biagini, nata nel 1970 a Firenze, ha pubblicato diversi volumi di poesia. Recentemente è apparsa in "Da una crepa" (2014). Come artista e scrittrice freelance, lavora anche come traduttrice e insegna storia dell'arte, letteratura e scrittura creativa.

Jan Wagner, nato nel 1971 ad Amburgo, vive a Berlino. Nel 2015 ha vinto il premio della Fiera del libro di Lipsia per il suo volume di poesia Regentonnenvariationen (2014), e nel 2017 gli è stato conferito il Georg Büchner Preis.

altro incontro:
21 marzo • ore 20 • Kunstkraftwerk Leipzig in occasione della Fiera del libro di Lipsia 



20 marzo • ore 19.30

Francesca Melandri:
Über Meereshöhe
Verlag Klaus Wagenbach 2019 (aus dem Ital. von Bruno Genzler, Orig.: Più alto del mare, Rizzoli 2012)

Incontro con l'autrice

Moderazione: Valentina de Rosa

In lingua italiana e tedesca 

In collaborazione con il Literaturhaus Berlin e Verlag Klaus Wagenbach

Luogo: Literaturhaus Berlin • Fasanenstraße 23, 10719 Berlin


L’Isola si scorge da lontano. Il mare ha il colore del verderame, la macchia tutt’intorno emana un profumo speziato, i raggi del sole, anche ora che l’estate è finita, scaldano i pochi passeggeri arrivati con la motonave. Tra loro ci sono Luisa, gambe da contadina e sguardo tenace, e Paolo, ex professore di filosofia con un peso nel cuore. Salgono su un furgone, senza smettere di fissare le onde. Quella bellezza però non li culla, li stordisce. Non sono in vacanza. Sono diretti al carcere di massima sicurezza dell’Isola: lei, oltre il vetro del parlatorio, vedrà un marito assassino, lui un figlio terrorista. Ogni volta le visite acuiscono il senso di lutto che li avvolge. E sono soli nel dolore: siamo alla fine degli anni Settanta e per loro non ci può essere pietà pubblica. Il maestrale li blocca sull’Isola dove li scor ta Nitti, un agente carcerario che cela un’inaspettata verità. Dopo il loro incontro, le esistenze di Paolo e Luisa non saranno più le stesse. Con questo romanzo Francesca Melandri continua la sua ricerca tra gli interstizi della storia, raccontandoci anni che pesano anche se li vogliamo lontani, inattuali. Il suo sguardo recupera le vite dei parenti dei colpevoli, vittime a loro volta ma condannate a non essere degne di compassione. E le accompagna fino a una notte in cui i destini che sembravano scritti si prendono la loro rivincita.

Francesca Melandri (Roma, 1964) ha lavorato per molti anni come sceneggiatrice, prima di esordire nel 2010 nella narrativa con Eva dorme. Nel 2012 ha pubblicato per Rizzoli Più alto del mare, finalista al Premio Campiello e vincitore del Premio Rapallo Carige. I suoi romanzi sono tradotti nelle principali lingue europee.

Eintritt: € 7 / erm. € 4



25 marzo • ore 19
 
Paolo Giordano:
Den Himmel stürmen
Rowohlt Verlag 2018 (aus dem Ital. von Barbara Kleiner. Orig.: Divorare il cielo, Einaudi 2018)

Incontro con l'autore

Moderazione: Luigi Reitani

Legge: Marina Senckel

In lingua italiana con traduzione simultanea

In collaborazione con Rowohlt Verlag


Divorare il cielo è un romanzo potente e generoso, che restituisce al lettore l'antica meraviglia di una grande storia in cui perdersi.

Quei tre ragazzi che si tuffano in piscina, nudi, di nascosto, entrano come un vento nella vita di Teresa. Sono poco piú che bambini, hanno corpi e desideri incontrollati e puri, proprio come lei. I prossimi vent’anni li passeranno insieme nella masseria lí accanto, a seminare, raccogliere, distruggere, alla pazza ricerca di un fuoco che li tenga accesi. Al centro di tutto c’è sempre Bern, un magnete che attira gli altri e li spinge oltre il limite, con l’intensità di chi conosce solo passioni assolute: Dio, il sesso, la natura, un figlio.

Paolo Giordano è nato a Torino nel 1982. È autore di quattro romanzi: La solitudine dei numeri primi (Mondadori 2008, Premio Strega e Premio Campiello Opera Prima), Il corpo umano (Mondadori 2012), Il nero e l'argento (Einaudi 2014) e Divorare il cielo (Einaudi 2018). Ha scritto per il teatro (Galois e Fine pena: ora) e collabora con il «Corriere della Sera».


altri incontri:
21 marzo • ore 19 • Istituto Italiano di Cultura Hamburg
22 marzo • ore 18 • Literaturhaus Halle
23 marzo • ore 20 • Kunstkraftwerk Leipzig in occasione della Fiera del libro di Lipsia



1 aprile • ore 19

Edoardo Albinati:
Die katholische Schule
Berlin Verlag 2018 (aus dem Ital. von Verena von Koskull. Orig.: La scuola cattolica, Rizzoli 2016)

Incontro con l'autore 

Moderazione: Maike Albath

Legge: Shelly Kupferberg
 
In lingua italiana a tedesca con traduzione consecutiva
 
In collaborazione con Berlin Verlag
 
Roma, anni Settanta: un quartiere residenziale, una scuola privata. Sembra che nulla di significativo possa accadere, eppure, per ragioni misteriose, in poco tempo quel rifugio di persone rispettabili viene attraversato da una ventata di follia senza precedenti; appena lasciato il liceo, alcuni ex alunni si scoprono autori di uno dei più clamorosi crimini dell’epoca, il Delitto del Circeo. Edoardo Albinati era un loro compagno di scuola e per quarant’anni ha custodito i segreti di quella “mala educación”. Ora li racconta guardandoli come si guarda in fondo a un pozzo dove oscilla, misteriosa e deforme, la propria immagine. Da questo spunto prende vita un romanzo poderoso, che sbalordisce per l’ampiezza dei temi e la varietà di avventure grandi o minuscole: dalle canzoncine goliardiche ai pensieri più vertiginosi, dalla ricostruzione puntuale di pezzi della storia e della società italiana, alle confessioni che ognuno di noi potrebbe fare qualora gli si chiedesse: “Cosa desideravi davvero, quando eri ragazzo?”. Adolescenza, sesso, religione e violenza; il denaro, l’amicizia, la vendetta; professori mitici, preti, teppisti, piccoli geni e psicopatici, fanciulle enigmatiche e terroristi. Mescolando personaggi veri con figure romanzesche, Albinati costruisce una narrazione potente e inarrestabile che ha il coraggio di affrontare a viso aperto i grandi quesiti della vita e del tempo, e di mostrare il rovescio delle cose. La scuola cattolica è forse il libro che mancava nella nostra cultura.
 
Edoardo Albinati è nato a Roma nel 1956. Lavora come insegnante nel carcere di Rebibbia. Tra i suoi libri Maggio selvaggio, Orti di guerra, 19, Sintassi italiana, Svenimenti, Tuttalpiù muoio (scritto con Filippo Timi), Vita e morte di un ingegnere. Nel 2016 ha vinto il Premio Strega con La scuola cattolica.

Altri incontri:
2 aprile • Literaturhaus Halle
3 aprile • Literaturhaus Leipzig



8 aprile • ore 19 

Donatella Di Pietrantonio:
Arminuta 
Verlag Antje Kunstmann 2018  (aus dem Ital. von Maja Pflug. Orig.: Arminuta, Einaudi 2017)

Incontro con l'autrice

Moderazione: Sabina Magnani von Petersdorff 

In lingua italiana a tedesca con traduzione consecutiva

In collaborazione con Verlag Antje Kunstmann


«Ero l’Arminuta, la ritornata. Parlavo un’altra lingua e non sapevo piú a chi appartenere. La parola mamma si era annidata nella mia gola come un rospo. Oggi davvero ignoro che luogo sia una madre. Mi manca come può mancare la salute, un riparo, una certezza».

– Ma la tua mamma qual è? – mi ha domandato scoraggiata. – Ne ho due. Una è tua madre.

Ci sono romanzi che toccano corde cosí profonde, originarie, che sembrano chiamarci per nome. È quello che accade con L’Arminuta fin dalla prima pagina, quando la protagonista, con una valigia in mano e una sacca di scarpe nell’altra, suona a una porta sconosciuta. Ad aprirle, sua sorella Adriana, gli occhi stropicciati, le trecce sfatte: non si sono mai viste prima. Inizia cosí questa storia dirompente e ammaliatrice: con una ragazzina che da un giorno all’altro perde tutto – una casa confortevole, le amiche piú care, l’affetto incondizionato dei genitori. O meglio, di quelli che credeva i suoi genitori. Per «l’Arminuta» (la ritornata), come la chiamano i compagni, comincia una nuova e diversissima vita. La casa è piccola, buia, ci sono fratelli dappertutto e poco cibo sul tavolo. Ma c’è Adriana, che condivide il letto con lei. E c’è Vincenzo, che la guarda come fosse già una donna. E in quello sguardo irrequieto, smaliziato, lei può forse perdersi per cominciare a ritrovarsi. L’accettazione di un doppio abbandono è possibile solo tornando alla fonte a se stessi. Donatella Di Pietrantonio conosce le parole per dirlo, e affronta il tema della maternità, della responsabilità e della cura, da una prospettiva originale e con una rara intensità espressiva. Le basta dare ascolto alla sua terra, a quell’Abruzzo poco conosciuto, ruvido e aspro, che improvvisamente si accende col riflesso del mare.

Donatella Di Pietrantonio vive a Penne, in Abruzzo, dove esercita la professione di dentista pediatrico. Ha esordito con il romanzo Mia madre è un fiume (Elliot 2011, Premio Tropea). Per Einaudi ha pubblicato L'Arminuta (2017 e 2019), vincitore del Premio Campiello 2017 e Bella mia, con cui ha partecipato al Premio Strega 2014 e ha vinto il Premio Brancati e il Premio Vittoriano Esposito Città di Celano.



15 aprile • ore 19 

Davide Enia:
Schiffbruch vor Lampedusa
Wallstein Verlag 2019  (aus dem Ital. von Susanne van Volxem und Olaf Roth. Mit einem Nachwort von Albert Ostermaier. Orig.: Appunti per un naufragio, Sellerio Editore 2017)

incontro con l'autore

Moderazione: Roberta Gado

In lingua italiana e tedesca con traduzione consecutiva

In collaborazione con Wallstein Verlag


Lampedusa, da lepas, lo scoglio eroso dalla furia degli elementi, che resiste nella vastità del mare aperto. Oppure Lampedusa da lampas, la fiaccola che risplende nel buio, che sconfigge l’oscurità. Su questa isola protesa a sud, tra Africa e Europa, Davide Enia guarda in faccia chi arriva e chi attende, e narra la storia di un naufragio individuale e collettivo.
Da un lato una moltitudine in movimento, che attraversa intere nazioni e poi il Mar Mediterraneo, in condizioni al di là di ogni immaginazione. Dall’altro, a cercare di accoglierla, un pugno di uomini e donne sul confine di un’epoca e di un continente. Nel mezzo si è posto l’autore stesso, per raccontare la scoperta di ciò che accade davvero in mare e in terra, e il fallimento delle parole che si inabissano nel tentativo di comprendere i paradossi del presente.
A partire da una forte esperienza, dal toccare con mano la disumana tragedia degli sbarchi, Enia dà voce ai volontari, agli amici d’infanzia, alle testimonianze dei ragazzi che approdano miracolosamente sull’isola.

Davide Enia (Palermo, 1974) è drammaturgo, attore e romanziere, autore e interprete di «Italia-Brasile 3 a 2» (pubblicato da questa casa editrice nel 2010), «Scanna», «I capitoli dell’infanzia», per i quali vince i più importanti premi del teatro italiano. Per Radio Rai Due realizza il radiodramma «Rembò». Ha pubblicato anche i romanzi Così in terra (2012) e Uomini e pecore (2014), e con Sellerio maggio ’43 (2013) e Appunti per un naufragio (2017).

Altri incontri:
16 aprile • Literaturhaus Leipzig 



25 aprile • ore 19.30 

Raffaella Romagnolo:
Bella Ciao
Diogenes Verlag 2019  (aus dem Italienischen von Maja Pflug. Orig.: Destino, Rizzoli 2018)

Incontro con l'autrice 

Moderazione: Elisa Primavera-Lévy e Janika Gelinek 

In lingua italiana e tedesca

In collaborazione con Literaturhaus Berlin e Diogenes Verlag

Luogo: Literaturhaus Berlin • Fasanenstraße 23, 10719 Berlin
 

Marzo 1946. Su una lussuosa Aprilia con autista, Mrs. Giulia Masca fa ritorno a Borgo di Dentro: quarantasei anni prima, sola, incinta e senza soldi, aveva detto addio alle campagne piemontesi imbarcandosi su un piroscafo alla volta di New York. Nella filanda che l’ha vista operaia bambina il tempo dei geloni alle mani e delle guerre con i padroni si era compiuto e in mezzo alla folla di Manhattan, tra i grattacieli e il profumo di hot dog, per Giulia era iniziata una nuova vita: un marito titolare di un alimentari nel cuore di Little Italy, un figlio, un piccolo impero commerciale. L’America le aveva regalato il riscatto che aveva sempre sognato. Ma il passato la tormenta. Che ne è stato di sua madre Assunta? Dell’amica Anita Leone e della sua vivace famiglia di mezzadri? Che fine ha fatto Pietro Ferro, il fidanzato che Giulia ha abbandonato senza una parola di spiegazione quasi mezzo secolo prima?
 
Raffaella Romagnolo, nata a Casale Monferrato nel 1971, vive a Rocca Grimalda. Ha pubblicato L’amante di città (2007), La masnà (2012), Tutta questa vita (2013) e La figlia sbagliata (2015, candidato Premio Strega 2016, Premio Società Lucchese dei Lettori 2016).

Eintritt: € 7 / erm. € 4



29 aprile • ore 19

Francesco Magris:
Die Grenze. Von der Durchlässigkeit eines trennenden Begriffs
Paul Zsolnay Verlag 2019 (aus dem Ital. von Annette Kopetzki. Orig.: Al margine, Bompiani 2015)

Incontro con l'autore

Moderazione: Piero Salabè

In lingua italiana e tedesca con traduzione consecutiva

In collaborazione con Paul Zsolnay Verlag


L'idea di margine attraversa le nostre vite molto più di quanto crediamo: il margine è il limite dello spazio e della morale, divide la virtù dal peccato e il centro dalla periferia. Se nel mondo scientifiico il margine ricorda l'errore o il limite che ogni ricerca deve affrontare, in società evidenzia l'emarginazione economica e sociale tanto quanto circoscrive virtuosi fenomeni di anticonformismo. Il centro e la periferia sono luoghi in continua mutazione, che attraversano l'arte e la letteratura, l'economia e la geografia: Francesco Magris percorre questi margini in ogni lato, con passo curioso e complice, divertendosi a valicare impunemente tutti i confini che incontra.

Francesco Magris è professore ordinario presso l’Università “FranНois Rabelais” di Tours (Francia). È nato a Trieste nel 1966, città dove si è laureato in Economia e Commercio. Ha conseguito il PhD in Economia Quantitativa presso l’Università Cattolica di Lovanio (Belgio) e un Post-doc presso l’Università di Cambridge. Collabora con diverse testate italiane ed estere con pubblicazioni di taglio sia scientifico che divulgativo.



06 maggio • ore 19 

Erri De Luca:
Den Himmel finden
List Verlag 2018  (aus dem Ital. von Annette Kopetzki. Orig.: La natura esposta, Feltrinelli 2016)

Incontro con l'autore

Moderazione: Annette Kopetzki

In lingua italiana e tedesca con traduzione consecutiva

In collaborazione con List Verlag


Un uomo di molti mestieri è incaricato di un delicato restauro. La statua del crocifisso contiene segreti che si rivelano solo al tatto. Bisogna risalire a diverse nudità per eseguire. C’entra una città di mare e un villaggio di confine, un amore d’azzardo e una volontà di imitazione. “Fu attesa l’ora del tramonto, per l’effetto di luce arrossata sopra il marmo. Prese aspetto di carne, le ombre mossero le forme.”

Erri De Luca, nato a Napoli nel 1950, prima di diventare un autore di successo ha svolto diversi mestieri: operaio qualificato, magazziniere, muratore e autotrasportatore. A questi si sommano le numerose esperienze di volontariato e le lotta politiche condotte sia in Italia che all’estero. L’esordio di Erri De Luca come scrittore avviene nel 1989, quando, all'età di 40 anni, pubblica il suo primo libro, Non ora, non qui, in cui rievoca gli anni dell’infanzia trascorsa nella sua Napoli. Da quel momento De Luca pubblica, sempre con successo, opere di narrativa che saranno tradotte in oltre 30 lingue. 



13 maggio • ore 19 

Enrico Deaglio:
Eine wahrhaft schreckliche Geschichte zwischen Sizilien und Amerika
Edition Converso 2019 (aus dem Ital. von Klaudia Ruschkowski. Orig.: Storia vera e terribile tra Sicilia e America, Sellerio Editore 2015)

Incontro con l'autore

Legge: Marina Senckel

Moderazione: Rino Pellino

In lingua italiana con traduzione simultanea

In collaborazione con Edition Converso


In una calda notte di luglio del 1899, la sconosciuta Tallulah – un puntino sulla mappa del Nuovo Mondo, trecento chilometri a nord della famosa New Orleans – fu teatro di un linciaggio collettivo, immotivato e feroce. La causa? Una capra abbandonata per strada aveva infastidito un dottore e provocato una sparatoria; poi una «folla ordinata» aveva provveduto al linciaggio immediato di cinque persone. Non «negri» come era abitudine in quelle lande, ma contadini siciliani, un clan familiare di fratelli e cugini emigrati dal paese di Cefalù...

Enrico Deaglio
(1947) vive tra Torino e San Francisco. Ha pubblicato in questa «Memoria» Cinque storie quasi vere (1989), Il figlio della professoressa Colomba (1992), Storia vera e terribile tra Sicilia e America (2015) e La zia Irene e l'anarchico Tresca (2018).



20 maggio • ore 19 

Maike Albath:
Trauer und Licht. Lampedusa, Sciascia, Camilleri und die Literatur Siziliens
Berenberg Verlag 2019
 
Incontro con l'autrice

Moderazione: Lothar Müller

In lingua tedesca

In collaborazione con Berenberg Verlag


Il Gattopardo. Un magistrale affresco siciliano e il più grande successo della letteratura italiana del dopoguerra. Successo, però, di cui l'autore non potè giovare - Giuseppe Tomasi di Lampedusa era morto prima della scoperta dell’affresco, nel 1957. La studiosa Maike Albath, raccontando la storia della sua infelice vita aristocratica, passa per la storia culturale e la letteratura della frizzante isola mediterranea dalla quale è partito il decisivo impulso di rinnovamento della letteratura italiana. La Sicilia non è solo terra del rivoluzionario teatro di Luigi Pirandello e di poeti della natura come Salvatore Quasimodo - entrambi Premi Nobel - ma anche di un illuminista come Leonardo Sciascia e di uno scrittore di cronaca come Andrea Camilleri. Oggi la Sicilia, essendo meta gettonata di migranti in fuga dall'Africa, è di nuovo un “laboratorio del futuro”.

Maike Albath, nata nel 1966 a Braunschweig, ha trascorso diversi anni in Italia ed è uno delle più illustri conoscitrici della cultura contemporanea italiana. Nel 2003 ha ricevuto il premio Alfred Kerr per il suo lavoro come critico letterario. Ella ha pubblicato con Berenberg Verlag Der Geist von Turin (2010) und Rom, Träume (2013). 









Informazioni

Data: Da Mar 19 Mar 2019 a Lun 20 Mag 2019

Orario: Dalle 19:00 alle 21:00

Organizzato da : Istituto Italiano di Cultura Berlino

Ingresso : Libero


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