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Omaggio a Giuseppe De Santis.

Data:

20/06/2008


Omaggio a Giuseppe De Santis.

Intervengono Marco Grossi (Associazione Giuseppe De Santis) e Franco Sepe (Universität Potsdam).

Giuseppe De Santis, uno dei padri fondatori del neorealismo cinematografico, nasce a Fondi nel 1917. Negli anni 1940-41 frequenta a Roma il Centro Sperimentale di Cinematografia. Critico di punta della rivista «Cinema», che fu la base teorica per il rinnovamento del cinema italiano, è sceneggiatore e aiuto regista di Ossessione (1942, Luchino Visconti), Desiderio (1946, Roberto Rossellini, Marcello Pagliero), Il sole sorge ancora (1946, Aldo Vergano), e co-autore con Mario Serandrei di Giorni di gloria (1945). Esordisce nella regia nel 1947 con Caccia tragica, rivelandosi per il suo straordinario talento figurativo e nel 1949 con Riso amaro diventa il regista italiano più famoso nel mondo, conseguendo una nomination all’Oscar per il miglior soggetto e un successo di pubblico internazionale. Due dei suoi film sono ambientati a Fondi: Non c’è pace tra gli ulivi (1950) e Giorni d’amore (1954), e sono un omaggio affettuoso ai luoghi natii. Roma ore 11 (1952) è il suo primo film d’ambientazione cittadina, con un cast di altissimo livello e una sceneggiatura eccellente scaturita da un’inchiesta commissionata al giovanissimo Elio Petri. Nel 1958 gli viene attribuita una seconda nomination all’Oscar e il Globo d’Oro della stampa estera a Hollywood per La strada lunga un anno. Dopo Italiani brava gente (1964), un film sulla campagna di Russia affrontata dall’esercito italiano nella 2ª Guerra Mondiale, realizza Un apprezzato professionista di sicuro avvenire (1972), che sarà il suo ultimo lungometraggio. Nel 1995, dopo ben 23 anni di inattività forzata, De Santis riesce a dirigere insieme al giovane regista Bruno Bigoni un mediometraggio sulla memoria storica della Resistenza, Oggi è un altro giorno. Milano 1945-1995, che si aggiudica il Premio Libero Bizzarri come miglior documentario. Nel 1995 la Mostra del Cinema di Venezia gli attribuisce il “Leone d’Oro” alla carriera. Muore a Roma nel 1997.

Informazioni

Data: Ven 20 Giu 2008


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