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Donatella Di Cesare: Filosofia della migrazione

#filosofia

Presentazione del libro con l’autrice Donatella Di Cesare in dialogo con Markus Messling

Donatella Di Cesare, Philosophie der Migration, Matthes & Seitz Berlin 2021
Orig.: Stranieri residenti. Una filosofia della migrazione, Bollati Boringhieri 2017

Lunedì 4 aprile 2022
ore 19:00
Istituto Italiano di Cultura Berlino
 
Nel paesaggio politico contemporaneo, in cui domina ancora lo Stato-nazione, il migrante è il malvenuto, accusato di essere fuori luogo, di occupare il posto altrui. Eppure non esiste alcun diritto sul territorio che possa giustificare la politica sovranista del respingimento. In un’etica che guarda alla giustizia globale, Donatella Di Cesare con limpidezza concettuale e un passo a tratti narrativo riflette sul significato ultimo del migrare, dando prova anche qui di saper andare subito al cuore della questione. Abitare e migrare non si contrappongono, come vorrebbe il senso comune, ancora preda dei vecchi fantasmi dello jus sanguinis e dello jus soli. In ogni migrante si deve invece riconoscere la figura dello «straniero residente», il vero protagonista del libro. Atene, Roma, Gerusalemme sono i modelli di città esaminati, in un affresco superbo, per interrogarsi sul tema decisivo e attuale della cittadinanza. Nella nuova età dei muri, in un mondo costellato da campi di internamento per stranieri, che l’Europa pretende di tenere alle sue porte, Di Cesare sostiene una politica dell’ospitalità, fondata sulla separazione dal luogo in cui si risiede, e propone un nuovo senso del coabitare.

Donatella Di Cesare è una filosofa, saggista e accademica italiana che insegna filosofia teoretica alla Università “La Sapienza” di Roma. È una delle filosofe più presenti nel dibattito pubblico italiano e internazionale, sia accademico sia mediatico. Collabora con diversi giornali e riviste tra cui L’Espresso, il Manifesto, La Stampa. I suoi libri e i suoi saggi sono tradotti in diverse lingue e tradotti e discussi all’estero. Tra gli ultimi titoli: Terrore e modernità (2017) e Marrani. L’altro dell’altro (2018), Stranieri residenti. Una filosofia della migrazione (2017), Sulla vocazione politica della filosofia (2019), Il tempo della rivolta (2021) e Utopia del comprendere. Da Babele ad Auschwitz (2021).

Markus Messling è professore di studi culturali romanzi all’Università di Saarland dall’aprile 2019. Da giugno 2015 a marzo 2019, è stato vicedirettore del Centro Marc Bloch e, da 2018, anche professore di letterature romanze alla HU Berlin. È stato Fellow della School of Advanced Study-University of London (2014), Visiting Scholar all’Università di Cambridge e al Wolfson College (2014), e Visiting Professor all’EHESS di Parigi (2011, 2015) e all’Università di Kobe in Giappone (2016). È l’editore della serie Beyond Universalism. Studies on the Contemporary (Berlin, Boston: de Gruyter) e di Rhinozeros. Europa im Übergang (Berlin: Matthes & Seitz). La sua più recente pubblicazione con Matthes und Seitz è Universalität nach dem Universalismus. Über frankophone Literaturen der Gegenwart.

Evento in presenza, è richiesta l’iscrizione via Eventbrite: 
https://dicesare.eventbrite.it 
 
In lingua italiana con traduzione simultanea
 
Per ragioni tecniche non prevedibili questa sera non ci sarà possibile effettuare la diretta streaming della manifestazione in programma. Grazie per la comprensione!
 
In collaborazione con le case editrici Matthes & Seitz Berlin e Bollati Boringhieri

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