L’Hypnerotomachia Poliphili, è considerata uno dei libri più belli del mondo, un .capolavoro assoluto della storia editoriale europea, e anche una delle opere più emblematiche del Rinascimento. La prima edizione fu stampata a Venezia nel 1499 dal leggendario editore Aldo Manuzio. Tuttavia, il testo riscosse maggiore attenzione solo grazie a una successiva riedizione, nonché alle traduzioni in francese (1546) e inglese (1592) le quali diedero avvio al successo del romanzo che, con la sua aura misteriosa, riuscì a conquistare tutta l’Europa occidentale. L’influenza che questo libro, probabilmente più celebre del Rinascimento, ebbe ad esempio sull’architettura, sull’arte dei giardini, sulla geroglifica e sulla scultura dell’epoca, fu immensa. Numerose opere architettoniche e artistiche citano in modo più o meno diretto immagini e contenuti tratti da esso. Il romanzo, tanto affascinante quanto insolito, rappresenta anche un singolare monumento linguistico: l’originale è scritto in un volgare fortemente latinizzato nel quale sono disseminati numerosi prestiti dal greco e da altre lingue. Inoltre contiene una serie di neologismi inventati dall’autore e segue un’ortografia e una sintassi del tutto peculiari.
La traduzione tedesca “Poliphilos Liebeskampftraum”, curata da Rafael Arnold e in uscita presso la casa editrice Elfenbein Verlag, offrirà per la prima volta dopo 525 anni una versione tedesca fedele all’originale grazie alla quale sarà possibile ricreare anche l’intreccio unico tra testo e immagini.
Il progetto di traduzione viene presentato nell’ambito della mostra “Aldus Manutius und die Erneuerung der Buchkultur um 1500” (18/3-8/4) e sulla base dell’edizione originale, conservata nella “Sammlung Buchkunst” del Grassi Museum di Lipsia.
Giovedì 19 marzo 2026
ore 18.30
Presentazione
POLIPHILOS LIEBESKAMPFTRAUM
con
Ingo Držečnik, Sabine Franke, Eberhard Patzig, Heiko Damm
In lingua tedesca
Grassi Museum für Angewandte Kunst – Pfeilerhalle
Johannisplatz 5-11, 04103 Leipzig
Eintritt frei
In collaborazione con
Grassi Museum für Angewandte Kunst, Elfenbein Verlag
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